Se soffri spesso di prurito in testa, sai quanto questo fenomeno possa essere davvero fastidioso. Nei casi più gravi il desiderio di grattarsi il cuoio capelluto è tale che ti sembra quasi di impazzire e purtroppo è un problema più frequente di quanto si possa pensare.

Il titolo di questo articolo, unito al tema principale del nostro sito, ovvero l’alopecia androgenetica (o calvizie comune), può farti già capire come il prurito in testa e perdita di capelli possano essere associate tra loro.

In effetti qualche correlazione esiste, ma non preoccuparti… questo non significa che se senti il bisogno di grattarti tu sia destinato a rimanere pelato 😉 Le cause infatti possono essere di diversa natura e le esamineremo nei paragrafi seguenti.

Prurito al cuoio capelluto: come riconoscerlo?

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è e come si presenta. Questo studio 1 può essere utile a farsi un’idea di massima.

Il principale sintomo, come immaginerai, sono dei persistenti pruriti in testa che a seconda della gravità del problema, possono essere accompagnati da un bruciore intenso fino ad arrivare a vere e proprie lesioni del cuoio capelluto. Queste a loro volta possono infettarsi dando luogo alla comparsa di desquamazioni o addirittura vere e proprie pustole.

Raramente questo problema si presenta da solo. Piuttosto tende ad accompagnare altre problematiche che ne sono alla base.

Prurito alla testa: quali sono le cause?

Dopo aver visto i sintomi caratteristici, esamineremo le cause del prurito al cuoio capelluto. Come accennato le cause possono essere di origine diversa ed è fondamentale una diagnosi corretta per evitare che la patologia diventi cronica. Di seguito un elenco delle più diffuse:

  • Forfora grassa: è senza dubbio la causa principale del prurito al cuoio capelluto. E’ caratterizzata dalla formazione di vere e proprie croste in testa che si staccano sottoforma di scaglie giallastre e untuose. Spesso è conseguenza diretta della a dermatite seborroica ossia un’infiammazione della cute dovuta ad una iper produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.
  • Forfora secca: qui non è presente ipersecrezione sebacea e le scaglie appaiono, come dice il nome, “secche” ossia prive di untuosità. Il prurito è molto minore rispetto alla versione “grassa” e a volte non è nemmeno presente.
  • Fenomeni allergici: consistono in reazioni del sistema immunitario al contatto con determinate sostanze sia per ingestione che per contatto. Sul cuoio capelluto possono manifestarsi con semplice irritazione per arrivare nei casi più gravi a episodi di orticaria con comparsa dei caratteristici e pruriginosi ponfi (tipo quelli dovuti a punture di zanzara)
  • Psoriasi: si tratta di una patologia autoimmune che provoca infiammazioni cutanee croniche (non solo sulla testa) e crea delle lesioni alla pelle che portano ad un cuoio capelluto irritato con desquamazioni molto pruriginose e antiestetiche
  • Cuoio capelluto secco: non va confuso con la forfora secca citata sopra. Si tratta infatti di dermatite atopica ossia la comune “pelle secca” che certamente conosci la quale è dovuta fondamentalmente a scarsa idratazione cutanea.
  • Follicolite: consiste in un’infiammazione del follicolo pilifero che spesso degenera in una infezione ad opera di batteri normalmente presenti sulla cute. Lo stato di irritazione che ne deriva può dar luogo a fenomeni di prurito.
  • Tricodinia: il prurito al cuoio capelluto può derivare anche dall’infiammazione dei muscoli erettori del capello, che si verifica quando la capigliatura è costretta in posizioni non naturali (ad esempio quando si usano cappelli stretti o in presenza di acconciature traumatiche). Questo provoca molto spesso un dolore al cuoio capelluto e in alcuni casi è presente anche il prurito. La tricodininia può manifestarsi anche in casi di alopecia da stress o psicogena.
  • Episodi traumatici: ad esempio le scottature solari dove, a seconda del grado, si può passare da un cuoio capelluto arrossato fino ad una forte infiammazione con comparsa di vesciche e desquamazione. Prurito e forte desiderio di grattarsi sono assai frequenti in questi episodi.
  • Micosi: si tratta di funghi, ossia di organismi normalmente presenti sulla nostra cute (dermatofiti) ma che in certe condizioni proliferano in maniera eccessiva. Per quanto riguarda il cuoio capelluto il più diffuso è la tinea capitis 2 che si presenta con caduta dei capelli a chiazze, forte prurito e comparsa di crosticine in testa di colore rossastro
  • Parassitosi: meglio nota come pediculosi dove per l’appunto i pidocchi si insediano su capelli e cuoio capelluto deponendo le loro uova. Eliminare tale problematica al giorno d’oggi non rappresenta un grosso problema con i prodotti adatti. Certamente il desiderio di grattarsi la testa durante la “colonizzazione” è molto forte.

Prurito in testa: ecco i rimedi

A seconda della causa che origina il prurito alla testa, i rimedi da prendere in considerazione possono variare.

Ad esempio in casi di dermatite seborroica grave è opportuno ricorrere a lavaggi di tipo farmacologico (prescritti ovviamente dal medico) a base di cortisonici o altri principi anti infiammatori. Se invece ci si trova in presenza di forfora e micosi, uno shampoo al ketokonazolo può essere la soluzione più adatta.

In casi di prurito meno grave è sufficiente ricorrere a shampoo anticaduta che nella maggior parte dei casi contengono elementi lenitivi e reidratanti in grado di ripristinare l’equilibrio idrolipidico del cuoio capelluto.

Prurito in testa e caduta dei capelli: sono collegati?

Come avrai capito, il prurito al cuoio capelluto non è una malattia in senso stretto in quanto si manifesta più come una conseguenza che si presenta unitamente ad altre patologie.

Quindi non è facile dare una risposta a chi chiede se il prurito in testa provoca caduta dei capelli. In linea di massima possiamo affermare che trascurando e lasciando degenerare dermatite seborroica, psoriasi o eritemi 3, ci possa essere un diradamento e assottigliamento della capigliatura. Si tratta però di fenomeni reversibili con i rimedi appropriati.

Se invece soffri di alopecia androgenetica, da un lato puoi tirare un sospiro di solievo poiché prurito e dermatite non saranno di certo il problema principale dato che come abbiamo visto la miniaturizzazione provocata da tale patologia ha cause diverse.

Va precisato però che, vista la natura multifattoriale della calvizie, è spesso presente una componente infiammatoria al cuoio capelluto e pertanto non è raro vedere in chi soffre di alopecia androgenetica, fenomeni di sebo eccessivo, dermatite seborroica e prurito. Però si tratta di una conseguenza e non di una causa.

Spero di averti chiarito alcuni dubbi ma, se hai domande da fare o vuoi raccontare i tuoi problemi di prurito alla testa, lascia un commento nell’apposito spazio in fondo alla pagina.

Crediti immagine di copertina: ID 87590959 © Ian Allenden | Dreamstime.com

Bibliografia:

  1. Bin Saif, G., Ericson, M. and Yosipovitch, G. (2011). The itchy scalp – scratching for an explanation. Experimental Dermatology, 20(12), pp.959-968.
  2. M. Aaron, D. (2018). Tinea Capitis – Dermatologic Disorders – MSD Manual Professional Edition. [online] MSD Manual Professional Edition. Disponibile a: https://www.merckmanuals.com/professional/dermatologic-disorders/fungal-skin-infections/tinea-capitis [Consultato il 18 Nov. 2018].
  3. McCrary, W., Hurst, M., Hiatt, K., Singh, Z. and Wirges, M. (2015). Acute alopecia with underlying pruritic erythema. Journal of the American Academy of Dermatology, 73(5), pp.893-894.


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