Caduta Capelli: cos’è, cause e rimedi

da Ultimo aggiornamento: 17/11/2019

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Il sito Calviziehelp è da sempre incentrato su alopecia androgenetica che rappresenta solo una parte, seppur molto importante, del tema Caduta Capelli. Tuttavia ricevo parecchie richieste anche per argomenti che esulano dalla calvizie in senso stretto, per cui ho pensato di scrivere questa guida a carattere generale sulle varie tipologie di caduta dei capelli, le cause e i possibili rimedi farmacologici, naturali o solamente “estetici” per cercare di contrastarla.

Caduta Capelli : cos’è

Innanzitutto è bene precisare fin da subito che la caduta dei capelli è un normale processo fisiologico e quindi non devi esserne spaventato a priori.

Infatti tutti i peli del nostro corpo crescono regolati da fasi cicliche ed anche i capelli non sfuggono a questa regola.

Detto in parole molto semplici, il funzionamento del bulbo pilifero ha le seguenti 3 fasi:

  1. fase attiva (Anagen): in cui produce e fa crescere il pelo e può durare 4 anni per l’uomo e fino anche a 6 anni per donne e bambini;
  2. fase di stasi (Catagen): in cui il capello cessa progressivamente le sue funzioni vitali. Dura in genere fino a 3 settimane:
  3. fase di caduta (Telogen): in cui il capello è a tutti gli effetti morto e pronto a cadere ad opera del nuovo in crescita che letteralmente lo “spinge” fuori. Dura dai 2 ai 4 mesi.

In una persona sana dunque, il ciclo vitale del capello può arrivare a durare fino a 6 anni e quindi i capelli vengono ricambiati diverse volte nel corso della vita.

Caduta Capelli Cause

Se non intervengono fattori (patologici o meno) a variare o bloccare le fasi del ciclo, non c’è nessun problema quando vedi cadere i tuoi capelli perché è normale avere in media il 15% dei capelli in fase telogen e che quindi sono pronti a cadere. Non si può sapere con precisione quanti capelli si perdono al giorno, però una caduta fino a 100 capelli al giorno è da considerarsi fisiologica.

In pratica i capelli cadono ma poi ricrescono sani e forti come prima dunque il problema non si pone.

Quando vi è una anomala caduta di capelli occorre capire prima di tutto se si tratta di un fenomeno temporaneo oppure se ci sono patologie alla base.

Purtroppo non è semplice identificare da soli le cause della caduta dei capelli, pertanto consiglio di recarsi sempre e comunque da un dermatologo specializzato in tricologia. Questo ti consentirà, nella maggior parte dei casi, di risparmiare tempo e individuare esattamente il problema. La maggior parte delle volte il risparmio è anche in termini economici poiché eviterai di sperperare denaro inutilmente in cure fai da te che spessissimo si rivelano errate.

Di seguito farò una panoramica delle numerose tipologie di perdita di capelli esistenti, dividendole in base alla loro natura patologica o meno:

Cause Patologiche

Un metodo molto basilare per capire se si è vittima di caduta capelli patologica è data dalla presenza di prurito alla testa e dolore al cuoio capelluto. Questi fattori, assieme ad una incrementata produzione di sebo, sono quasi sempre presenti nei casi che andremo ad esaminare.

 

Alopecia androgenetica

Beh, di questa tipologia di caduta dei capelli ne abbiamo parlato ampiamente visto che l’alopecia androgenetica costituisce la tematica principale del nostro sito.

Qui mi limiterò a dire che si tratta della comune calvizie maschile che arriva a colpire 3 uomini su 4 nel corso della loro vita.

Nota anche con il nome di Telogen Defluvium o Defluvio Androgenetico, si manifesta con una miniaturizzazione progressiva dei bulbi che porta a un diradamento dei capelli  che avanza secondo un percorso tipico partendo dalla classica stempiatura fino ad arrivare alla chierica.

Il metro di misura per valutare l’avanzamento è nota come scala Norwood. E’ una patologia di origine genetica e, sebbene in misura minore, può colpire anche le donne soprattutto se in menopausa. Se desideri approfondire, ti invito a cliccare il link a inizio paragrafo che ti porterà alla nostra guida.

Tricotillomania

Sebbene non sia dovuto ad una vera e propria “malattia” che coinvolge direttamente i capelli, ho inserito la tricotillomania tra le patologie in quanto alla base vi è un vero e proprio disturbo ossessivo-compulsivo che porta gli individui colpiti a strapparsi letteralmente i capelli dalla testa. Alla base di questa patologia ci sono indubbiamente motivazioni interiori e profonde che vanno trattate tramite opportune terapie e percorsi psichiatrici. E’ comunque reversibile e quindi eliminando la causa che porta a strappare i peli, questi torneranno a crescere regolarmente.

 

Dermatite Seborroica

La dermatite seborroica interessa molto spesso il cuoio capelluto ma può manifestarsi anche in altre parti del corpo dove sono presenti molte ghiandole sebacee. Si manifesta sottoforma di chiazze infiammate ed arrossate dove la pelle forma scaglie untuose e di colore giallastro che tendono a staccarsi. In genere provoca fastidio e prurito ma nei casi più gravi può causare vero e proprio dolore.

Telogen effluvium

Si tratta di un tipo di perdita dei capelli che, come si intuisce dal nome, è collegato ad una anomala caduta di capelli in telogen. Può essere in forma acuta provocata da un forte evento traumatico o stressante che porta fino al 85% dei capelli in telogen con conseguente abbondante caduta nei 3 mesi successivi anche di centinaia di capelli al giorno.

Ne esiste anche una forma cronica in cui l’evento scatenante ha natura meno traumatica ed è più legato a stati d’ansia e malesseri interiori che si protraggono nel tempo. La caduta di capelli è inferiore rispetto alla forma acuta ma si protrae nel tempo. Non presenta miniaturizzazione e quindi i capelli possono tornare a ricrescere.

Caduta Capelli e Stress

è una casistica di difficile interpretazione anche da parte dei medici esperti e differisce dal telogen effluvium che abbiamo appena visto perché presenta sintomatologie tipiche dell’alopecia androgenetica con presenza di capelli diradati e miniaturizzati. Tuttavia lo stress e la situazione psicologica possono enfatizzare il problema. Trovi approfondimenti nel nostro articolo su alopecia da stress.

 

Alopecia areata

L’alopecia areata deriva da un problema del sistema immunitario che attacca i follicoli piliferi in quanto non li riconosce come propri.

Questo porta a una caduta capelli a chiazze nelle zone colpite. Nelle forme più avanzate può coinvolgere l’intero viso (alopecia totalis) per arrivare, nella forma più grave, tutti i peli del corpo (alopecia universalis).

Non provoca miniaturizzazione dei bulbi che quindi possono tornare a produrre capelli perfettamente sani nei periodi in cui la patologia è latente. Quindi è reversibile

Alopecia cicatriziale

Malattia molto rara in cui a seguito di un processo infiammatorio si assiste ad una vera e propria distruzione del bulbo pilifero che viene sostituito da tessuto cicatriziale. Ovviamente si tratta di un tipo di perdita di capelli irreversibile in quanto viene distrutto il follicolo.

Problemi tiroide

Le variazioni sia in eccesso che in difetto della tiroxina, ormone principale prodotto dalla ghiandola tiroidea, portano conseguenze sui capelli e tutti gli annessi cutanei (unghie e peli). Questo perché la tiroxina ha un ruolo essenziale nella fase attiva Anagen che regola la crescita di peli e capelli e di cui abbiamo parlato a inizio articolo. Oltre all’aumentata caduta, chi soffre di problemi alla tiroide presenta spesso capelli fragili e dall’aspetto opaco e spento.

Anagen effluvium

Lo si osserva in concomitanza dell’assunzione di farmaci chemioterapici in cui viene inibito il metabolismo cellulare, in particolar modo delle cellule follicolari. Ci sono anche altri trattamenti che possono avere gli stessi effetti. Si presenta come una perdita di capelli e peli a chiazze nella prima fase, per poi estendersi in maniera totalizzante. La ricrescita dei capelli riprende una volta che il trattamento ha cessato la sua azione.

Cause Fisiologiche

Ora tratteremo i principali tipi di perdita dei capelli che non hanno a che vedere con malattie di alcun genere, ma dipendono soprattutto da fattori fisiologici:

Caduta capelli stagionale

Pur essendo il tipo di perdita dei capelli più comune e perfettamente normale, è tra quelle che preoccupa di più dato che colpisce tutti gli individui.

La caduta dei capelli stagionale si verifica tra fine primavera e inizio estate per poi ripresentarsi in autunno.

Si leggono svariate teorie che tentano di spiegarla coinvolgendo le variazioni del rapporto luce/buio tra i vari periodi dell’anno e la loro influenza sui livelli ormonali che a loro volta contribuiscono a regolare il ciclo pilifero. Ancora c’è chi vede nella vita stressante dei tempi moderni, alimentazione scorretta, inquinamento… e chi più ne ha più ne metta.

Con questo non intendo sminuire le varie ipotesi ma, molto più semplicemente, secondo me è più concreta la scuola di pensiero che propende per un ricambio stagionale. Un retaggio del passato, ancora scritto nei nostri geni che, di fatto, ha a che fare con la muta del pelo che moltissimi animali hanno in seguito alle variazioni temperatura caratteristiche dei cambi di stagione.

In pratica anche noi “cambiamo il pelo” seppur ovviamente in misura inferiore 😉

Eventi traumatici

In questa categoria sono compresi tutti quegli eventi che noi stessi infliggiamo ai nostri capelli… volontariamente o meno. Non intendo traumi di tipo psicologico, ma proprio di tipo fisico. Un esempio sono le scottature provocate dal troppo sole estivo che possono provocare danni al cuoio capelluto con conseguente eccesso radicali liberi e caduta nelle settimane o mesi successivi.

Tra i traumi che possono provocare danneggiare lo scalpo, e quindi influire sulla perdita dei capelli, possiamo includere tutti quei trattamenti con sostanze aggressive come colorazioni o shampoo di scarsa qualità che possono letteralmente rovinare il fusto del capello. Anche l’esposizione molto frequente a sostanze più comuni tipo il cloro della piscina o la salsedine marina può danneggiare la struttura del capello.

Certo si tratta di problemi minori che possono tuttalpiù rendere opachi e secchi i capelli o renderli fragili e quindi facilmente spezzabili. Però in linea di massima è solo il fusto del capello ad essere danneggiato e con la ricrescita tutto tende a sistemarsi (a patto di eliminare l’evento o la sostanza che provoca il problema)

Ovviamente vanno escluse intolleranze o allergie provocate da tali sostanze che in questo caso possono portare a irritazioni e dermatiti al cuoio capelluto con conseguente alterazione del ciclo vitale.

Sbalzi ormonali e perdita capelli

Abbiamo già visto che ormoni come il DHT o quelli tiroidei possono essere alla base di vere e proprie patologie che portano ad una anomala perdita di capelli. In questa sezione invece includo sbalzi nei livelli ormonali che non sono dovuti a malattie in senso stretto ma a particolari stati fisiologici.

 

Caduta Capelli Post Partum
Ad esempio questo tipo di effluvio colpisce le donne al termine della gravidanza e difatti molte durante l’allattamento accusano un forte incremento della caduta.

Ciò è dovuto agli estrogeni (ormoni femminili) che si innalzano a inizio gravidanza e, tra le altre, hanno la capacità di allungare la fase anagen.

Ecco quindi spiegato come mai le donne incinta hanno spesso capelli molto più belli. Dopo la gestazione però, gli estrogeni tornano ai livelli standard e quindi molti capelli passano in telogen e cadono nel giro dei successivi 3 mesi circa.

Non si tratta però di una malattia, bensì di un aumento di caduta temporaneo che si risolve spontaneamente nella maggioranza dei casi.

Eccesso di cortisolo e capelli

Noto come ormone dello stress, il cortisolo, se a livelli elevati e per troppo tempo, può influire negativamente sull’attività del ormone AMP ciclico. Quest’ultimo è una sorta di messaggero che trasmette il segnale alla matrice del bulbo di iniziare la produzione di cheratociti (il materiale di cui sono fatti i capelli) e melanociti (il pigmento che da colore ai capelli).

Questa interruzione di segnale fa si che i capelli vadano in fase telogen e di conseguenza cadano nel giro di 2-3 mesi.

E ai giorni nostri, avere il cortisolo alterato è relativamente semplice purtroppo dato che bastano eventi stressanti ad innalzarne il livello.

Melatonina

 

Probabilmente avrai già sentito dire che la melatonina è l’ormone del sonno ed interviene appunto nella regolazione del ciclo sonno e veglia.

Tuttavia alcuni studi effettuati su animali hanno dimostrato la sua influenza nella crescita di peli.

Sugli esseri umani siamo non ci sono molti dati, ma sono riuscito a trovare questa raccolta 1 che prende in esame 5 studi effettuati per valutare gli effetti della melatonina in uomini e donne affetti da alopecia androgenetica.

Molto interessante il primo studio farmacodinamico sull’applicazione topica della melatonina tramite una soluzione allo 0,1% svolto su 40 donne affette da alopecia androgenetica dove, al termine dei 6 mesi di test, si notò un aumento dei capelli in anagen rispetto al gruppo che utilizzava il placebo.

Anche per quanto riguarda la melatonina non è difficile alterarne i livelli dato che viene prodotta solamente tra mezzanotte e le 3 del mattino.

Quindi, per melatonina e cortisolo, basta avere un ritmo di vita sregolato e i capelli possono risentirne.

ATTENZIONE: non sto dicendo che se salti una notte di sonno, o se il capo ti fa arrabbiare al lavoro… perderai tonnellate di capelli. Non sono gli episodi una tantum a creare problemi, bensì le condizioni di stress e sregolatezza protratte nel tempo. Certamente non saranno la causa diretta di malattie come alopecia androgenetica o areata… però è un dato di fatto che valori anomali e prolungati nel tempo possano influire nel ciclo vitale del capello.

Dieta e carenze alimentari

Seguire un’alimentazione sregolata o che trascuri, in tutto o in parte, determinati macronutrienti rientra tra quei fattori che, in maniera indiretta, possono provocare perdita dei capelli anomala. Non tanto perché quello che mangi nel singolo pasto possa colpire direttamente i bulbi piliferi, ma per eventuali carenze alimentari che possono verificarsi a seguito di diete drastiche o notevoli perdite di peso in breve tempo.

Tra gli elementi che hanno importanza primaria per la salute del capello va ricordato il Ferro e le vitamine del gruppo B. Molto importante tenere monitorati anche i livelli di vitamina D di cui ho ampiamente trattato in questo sito.

Fumo e capelli

 

Che fumare faccia male è cosa risaputa, e tra i moltissimi effetti, tutti negativi, che il fumo porta… non vanno esclusi i problemi ai capelli.

Fondamentalmente il tutto è dovuto alla nicotina che, essendo un vasocostrittore, riduce la circolazione del sangue nel cuoio capelluto con conseguente minor ossigenazione e apporto di sostanze nutritive ai bulbi piliferi.

A questo va aggiunto l’effetto infiammatorio di tale sostanza nell’organismo con conseguente maggior rilascio di radicali liberi e quindi danni cellulari.

Da qui si può capire il perché i capelli di molti fumatori appaiono spesso fragili e spenti.

Insomma, smettere di fumare farà bene anche ai tuoi capelli.

Alopecia da trazione

Anche qui siamo in presenza di una caduta dei capelli non dovuta a patologie o alla nostra genetica, bensì ad un nostro comportamento. L’alopecia da trazione è causata infatti da acconciature che provocano una continua trazione dei capelli. In fase iniziale, o comunque nei casi più lievi, si manifesta con fenomeni infiammatori tipo follicolite, prurito, ecc…

Tuttavia, se persiste il fenomeno di trazione, si ha una vera e propria perdita dei capelli con formazione di chiazze alopeciche prive di capelli. Per fortuna è una problematica reversibile in quanto è sufficiente eliminare la trazione cambiando pettinatura.

 

Caduta capelli rimedi

Quando si cercano informazioni riguardo i principali rimedi contro la caduta dei capelli, si viene letteralmente sommersi dalla moltitudine di informazioni e prodotti. Come puoi immaginare dopo aver visto il modo in cui ho strutturato questo articolo, ritengo innanzitutto doveroso distinguere tra terapie farmacologiche e rimedi naturali.

Rimedi farmacologici

Ovviamente l’argomento è vastissimo e non è possibile trattare tutto in questa sede. Comunque di seguito spiegherò sostanzialmente i farmaci utilizzati per curare le casistiche di caduta dei capelli dovute alle patologie che abbiamo all’inizio di questa pagina.

Per molti di questi puoi trovare guide di approfondimento con pagine dedicate in questo sito.

  • Minoxidil: farmaco approvato per la cura dell’alopecia androgenetica ma ha proprietà di stimolatore della crescita pilifera che lo rendono idoneo anche per altre problematiche di capelli. Agisce aumentando la circolazione sanguigna e sincronizzando il ciclo dei capelli in fase anagen.
  • Finasteride: anch’essa è ufficialmente approvata per la calvizie comune e, a mio avviso, rappresenta il pilastro portante nella cura in quanto riduce la conversione del testosterone in DHT che è la causa scatenante nelle persone predisposte. Essendo un farmaco antiandrogeno, per sua natura è utile solo per trattare l’alopecia androgenetica.
  • Dutasteride: fa parte degli antiandrogeni e quindi agisce in maniera simile a finasteride. Anzi è anche più potente e di conseguenza può dare effetti collaterali maggiori. Ad oggi non è approvata in America e in Europa per il trattamento dell’alopecia androgenetica. A tale scopo viene prescritta off label da alcuni dermatologi ma ad oggi non esistono protocolli ufficiali per AGA
  • Ketoconazolo: grazie alle sue proprietà anti fungine e antinfiammatorie, viene utilizzato in lozioni e shampoo per trattare la dermatite seborroica e in genere stati di irritazione e tricodinia del cuoio capelluto.
  • Cortisonici: usati sottoforma di iniezioni intramuscolari per bloccare fasi di telogen effluvium acuto. Danno buoni risultati anche nei casi meno gravi di alopecia areata. Mentre per il telogen effluvium cronico o forme lievi, si utilizzano applicazioni topiche. Nelle lozioni è molto utilizzato l’idrocortisone butirrato per placare il lieve stato infiammatorio caratteristico in gran parte delle forme di caduta. Nella mia terapia personale è infatti presente.
  • Immunosoppressori: nei casi più gravi di alopecia areata vengono utilizzate le ciclosporine che riducono l’attività del sistema immunitario bloccando l’attacco contro i propri follicoli e consentendo quindi la ripresa della loro attività.

Va ricordato che TUTTI i farmaci sopracitati possono essere utilizzati dietro prescrizione medica rilasciata da medico specializzato.

  • Laser a basso livello LLLT: la terapia laser per capelli tecnicamente non rientra in nessuna della 3 categorie di rimedi che ho identificato (farmaci, naturali e estetici). Preferisco inserirlo qui poiché, a mio modo di vedere, ha più affinità con le terapie farmacologiche. La terapia Laser a basso livello (LLLT) è già utilizzata con successo in molti ambiti e anche per quanto riguarda i capelli può essere utile in determinati casi grazie alle sue dimostrate capacità di intervenire sulla circolazione e accelerare il metabolismo cellulare. Non è risolutiva, ma può essere un ottimo coadiuvante per rafforzare l’efficacia dei farmaci.

 

Caduta Capelli Rimedi Naturali

Qui si apre un mondo in quanto di integratori e alimenti con presunte proprietà benefiche per i capelli sono davvero tantissimi. Su questo sito ne abbiamo già trattati alcuni con maggior interesse verso quelli efficaci contro l’alopecia androgenetica, alcune altre forme di perdita dei capelli e infine quelli con riconosciute capacità di mantenere in salute il cuoio capelluto. Di seguito i principali.

  • Vitamine: come già accennato, grande importanza hanno tutte le vitamine del gruppo B utili per la salute cutanea e la lucentezza dei capelli. Seguono poi quelle con spiccate proprietà antiossidanti come la A, C ed E. Ottimo rimedio contro la dermatite seborroica è rappresentato invece dalla vitamina H più nota come biotina. Se desideri approfondire ti invito a leggere la nostra guida sulle più importanti vitamine per capelli. Un caso a parte è rappresentato dalla vitamina D3 che per le sue caratteristiche e funzioni svolte non solo per i capelli ma per tutto l’organismo può essere quasi assimilata ad un ormone. Data la sua importanza ti invito a leggere in nostro approfondimento sulla vitamina D dove viene trattata anche la sua influenza sulla caduta dei capelli.

ATTENZIONE: l’integrazione di vitamine va effettuata dopo che ne è stata accertata la carenza con esami appositi e prescritti dal medico. Certo non sono farmaci, però assumerle senza che sia necessario è inutile ed in certi casi dannoso.

  • Serenoa Repens: ha proprietà antiandrogene poiché riesce a ridurre la conversione del testosterone in diidrotestosterone. E’ utile nei disturbi della prostata e apparato urinario, mentre per i capelli è un valido aiuto in casi di lieve alopecia androgenetica. A mio avviso, e anche secondo i numerosi studi effettuati che puoi vedere nella guida specifica, serenoa repens è ad oggi l’unica valida alternativa naturale a finasteride e dutasteride seppur con risultati ovviamente inferiori rispetto ai farmaci.
  • Equiseto: in generale l’equiseto è noto per le sue proprietà diuretiche e depurative, ma in ambito tricologico è utilizzato per il suo alto contenuto in minerali tra cui potassio e soprattutto il silicio utilissimi per rimineralizzare e rinforzare gli annessi cutanei ossia capelli e unghie quando appaiono spenti e indeboliti.
  • Zinco: questo minerale è molto importante per le funzioni che svolge nell’organismo soprattutto maschile. Infatti ottimizza i livelli di testosterone ma al tempo stesso ha lieve funzione antiaromatasi quindi tiene sotto controllo il livello degli estrogeni (ormoni femminili). Regola la rigenerazione cellulare favorendo la sintesi proteica e quindi anche dei cheratociti di cui sono costituiti capelli e unghie. I suoi effetti sono potenziati dall’uso congiunto con vitamina A. Una carenza può comportare caduta dei capelli e difatti è uno tra i valori che i tricologi chiedono di monitorare nelle analisi per le visite di controllo.
  • Magnesio: anche il magnesio è un minerale importante per la salute generale dell’organismo che svolge fondamentali funzioni a livello muscolare e scheletrico. A livello tricologico è utile in quanto mantiene a livelli ottimali l’attività metabolica cellulare e consente l’assorbimento delle vitamine C, E e del gruppo B che, come abbiamo visto sono molto importanti per i capelli. Inoltre sembra intervenire positivamente nell’evitare la comparsa dei capelli bianchi (studio). Anche questo è uno dei valori che i dermatologi tengono monitorati con analisi per i loro pazienti tricologici.
  • Mela Annurca: in ordine cronologico è probabilmente la famiglia di integratori per capelli uscita più recentemente. Il primo prodotto è stato Applemets Hair di cui abbiamo abbondantemente trattato nel nostro sito. In breve posso dire che questa tipologia di prodotti è stata sviluppata in Italia sulla base di studi universitari che hanno dimostrato un’effettiva accelerazione della crescita di capelli e unghie (test)
  • Olio di Neem: prodotto molto interessante per le sue proprietà antibatteriche e antifungine riesce a mantenere sano e idratato il cuoio capelluto ed è una buona alternativa naturale per tenere a bada prurito alla testa e dermatite seborroica. Non mancherà un approfondimento prossimamente.

Antiossidanti

Questa tipologia di sostanze svolge un’azione protettiva a livello generale riducendo i danni da ossidazione cellulare in tutto l’organismo. Tuttavia sono molto importanti anche per la salute dei capelli e di seguito vedremo alcuni tra quelli più utilizzati anche per questo scopo:

  • NAC (n-acetil cisteina): è nota soprattutto per le sue proprietà di protettive del fegato e disintossicanti per tutto l’organismo. In pratica riesce contrastare i processi ossidativi e di invecchiamento cellulare e quindi è utile anche per la salute dei capelli.
  • The verde: grazie all’azione antiossidante dei polifenoli e anticancerogena delle catechine in esso contenuti, contrasta l’azione dei dannosi radicali liberi. Inoltre la sua assunzione è stata associata ad un aumento della proteina SHBG che tiene legata una parte del testosterone. Quindi il suo utilizzo potrebbe avere un razionale nell’ambito di una terapia contro l’alopecia androgenetica.
  • MSM (metilsulfonilmetano): è un composto  che si può trovare in natura e deriva dallo zolfo. Gli amminoacidi solforati di cui è ricco, sono molto importanti per mantenere forti le strutture proteiche e quindi , dato che i capelli sono costituiti da proteine, aumenta la velocità di crescita e la qualità.

 

Rimedi caduta capelli solo estetici

In questa categoria includerò quelli che secondo me sono ad oggi i principali rimedi contro la caduta dei capelli che non agiscono per curare o ridurre la perdita, ma “aggirano” il problema cercando di ricreare artificialmente la copertura del cuoio capelluto.

Concealers

 

Si tratta di cosmetici che, messi tra i capelli residui, riescono a camuffare il contrasto e la visibilità del cuoio capelluto riducendo otticamente il diradamento.

Quelli più conosciuti si presentano sottoforma di polveri a base di microfibre di cheratina, di cui abbiamo ampiamente trattato su Calviziehelp e io stesso le ho utilizzate per qualche anno.

Tra i VANTAGGI ci sono:

  • Nelle situazioni più idonee si ottiene in pochi secondi un netto cambio di immagine con risultati degni di nota
  • Estrema reversibilità perché se non vi piacete basta uno shampoo e tutto torna come prima
Tra i LIMITI ci sono:

  • Necessità di avere comunque un minimo di capelli nella zona da trattare (non importa se sottili e diradati)
  • Limitata resistenza all’acqua e quindi impossibilità di fare bagni al mare o in piscina, ma anche di stare sotto forti piogge
Esistono poi anche formati spray o tipo fondotinta che risolvono il problema della resistenza all’acqua ma, a mio avviso, rendono meno dal punto di vista estetico.

Protesi per Capelli

Sono l’evoluzione della classica parrucca e consistono in un impianto preparato su misura che andrà applicato tramite specifici collanti per coprire la zona calva o diradata. Ovviamente il cuoio capelluto dovrà essere preparato con rasatura e sono previste fasi di manutenzione settimanali. Certo richiede sacrificio, ma i risultati ottenibili con le protesi per capelli di ultima generazione possono essere davvero strabilianti anche per l’occhio più esperto

Tricopigmentazione

Si tratta di una specifica modalità di tatuaggio fatto sul cuoio capelluto con la quale si ricreano i puntini tipici di chi porta un look rasato ripristinando la copertura anche se solo esteticamente.

Se vuoi approfondire, trovi molte informazioni nel nostro articolo sulla tricopigmentazione.

In breve posso dire che è una buona soluzione per chi ama portare i capelli rasati e richiede manutenzioni non molto frequenti (in genere una volta all’anno).

Trapianto di Capelli

Si tratta del rimedio più estremo per combattere la caduta dei capelli e viene utilizzato in genere da chi soffre di alopecia androgenetica. Non è un argomento che attualmente è trattato in modo approfondito in questo sito, ma è corretto dare una seppur minima informazione. In pratica consiste in un intervento chirurgico vero e proprio con il quale vengono prelevati bulbi piliferi da zone non soggette ad androgenetica (in genere dalla nuca) per poi reimpiantarli nelle aree calve o diradate.

I risultati ottenibili possono essere davvero buoni, tuttavia bisogna tener conto delle seguenti limitazioni:

  • situazione di partenza del soggetto poiché se l’area diradata è molto estesa servono molte unità follicolari
  • quantità limitata dei bulbi disponibili (unità follicolari). Purtroppo li togli da una parte e li metti dall’altra…
  • è pur sempre un intervento chirurgico e come tale può portare a problemi e complicazioni.

Conclusione

Con questo lungo articolo spero di aver fatto un po di chiarezza sul fatto che la calvizie è solo uno dei moltissimi modi in cui possiamo perdere i capelli. Certamente è tra quelli più gravi in quanto, se non presa in tempo, ha effetti irreversibili. Però come hai potuto vedere, il tema caduta capelli è un argomento estremamente vasto e con moltissime sfaccettature. Può colpire sia uomini che donne e, in alcuni casi , anche i bambini.

Se non hai trovato le informazioni che cercavi, o hai dei dubbi che vorresti chiarire, lascia pure un commento nell’apposito spazio in fondo a questa pagina.

Finnikola

Finnikola

Autore Articolo

Ciao, sono il fondatore di CalvizieHelp che porto avanti per passione ormai dal 2016. Curo personalmente la scrittura e pubblicazione dei contenuti. Per avere maggiori informazioni su di me, clicca pure in questo box.
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Bibliografia:

  1. Fischer, T., Hänggi, G., Innocenti, M., Elsner, P. and Trüeb, R. (2012). Topical Melatonin for Treatment of Androgenetic Alopecia. International Journal of Trichology, [online] 4(4), p.236. Available at: http://www.ijtrichology.com/text.asp?2012/4/4/236/111199.

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