Spesso ti sarà capitato di leggere sul web che il minoxidil 2% è destinato soprattutto alle donne, anzi credo che tu possa averlo letto anche in qualche pagina di questo sito.

Essendo questo farmaco uno stimolatore della crescita, lo è a qualsiasi concentrazione, quindi non ha molto senso fare questa distinzione tra applicazione su maschi e su femmine.

In questo articolo cercherò di spiegare le motivazioni che hanno portato alla diffusione dell’idea che il minoxidil al 2% sia adatto solamente al gentil sesso. Inoltre vedremo i casi un cui può essere utile.

Cos’è il minoxidil al 2%

Non mi dilungherò qui a spiegare le caratteristiche e le modalità d’azione di questo farmaco poiché ne abbiamo trattato abbondantemente nella nostra guida su minoxidil e, come puoi immaginare, non dipendono dalla concentrazione percentuale del principio attivo.

Giusto per i pigri che non hanno voglia di leggersi il “mattone” completo, posso sinteticamente spiegare che il minoxidil nacque inizialmente come farmaco orale per tenere sotto controllo la pressione sanguigna grazie alle sue proprietà di vasodilatatore. Però chi lo assumeva riscontrò come effetto secondario una crescita anomala di peli (ipertricosi).

Quindi dagli anni 80 del secolo scorso viene utilizzato topicamente per stimolare i follicoli delle zone cutanee in cui viene applicato. Di fatto è divenuto famoso per quello che era un effetto collaterale.

Aloxidil 2%

Quando sentite parlare di minoxidil 2% non si intende altro che una lozione, solitamente glicoalcolica che contiene il principio attivo in una concentrazione pari a 2 grammi su 100 ml di soluzione. Uno dei prodotti più noti e diffusi in italia con questa percentuale è Aloxidil della IDI Farmaceutici.

Minoxidil 2% donne

Dopo questa breve ma doverosa digressione, torniamo a noi… perché mai si è diffusa l’idea che il minoxidil 2% sia un prodotto da consigliare alle donne?

A tale scopo può essere utile lo studio 1 del 1984 con pubblicazione nel Journal American Accademy Dermatology e citato anche nella nostra guida principale che, come puoi leggere, dimostra una maggiore efficacia e rapidità di azione del minoxidil 5% nel contrastare l’alopecia androgenetica in individui di sesso maschile. Vedendo come questo studio parlasse in modo specifico di maschi, puoi già intuire il motivo per cui si sia diffusa la convinzione che la concentrazione al 2% sia più adatta alle donne.

Anche sul nostro sito infatti ci riferiamo sostanzialmente all’alopecia androgenetica, mentre altre tipologie di problematiche ai capelli sono affrontate solo in maniera occasionale o comunque utile ad approfondire il tema della calvizie di tipo androgenetico. Ed effettivamente gli studi dimostrano una minor efficacia del minoxidil 2% nel contrastare questa patologia che immagino colpisca la maggior parte dei nostri lettori.

Diciamo quindi che, se parliamo di androgenetica, minoxidil 2% si è rivelato comunque utile in casi di calvizie maschile agli stadi iniziali e comunque non aggressiva. Per quanto riguarda la calvizie femminile, caratterizzata da minor presenza di androgeni, la concentrazione del 2 % si rivela generalmente una buona arma come dimostra uno studio 2 del 1994.

Però esistono anche molte altre patologie, non legate agli ormoni androgeni, che comunque provocano caduta dei capelli e in questi casi le proprietà di stimolazione sono valide indipendentemente dalla concentrazione e dal sesso degli utilizzatori.

Minoxidil 2% effetti collaterali

Non mi soffermerò sulle controindicazioni legate all’assunzione orale del farmaco (assolutamente non approvata per i capelli), ne sui sides possibili applicando lozioni a concentrazione superiore. Qualora fossi interessato ad approfondire, ti esorto nuovamente a consultare la guida su minoxidil indicata a inizio articolo (e in basso tra gli articoli correlati).

Per quanto riguarda effetti collaterali derivanti specificatamente dall’applicazione topica di minoxidil 2% sul cuoio capelluto, questi sono davvero molto rari. Considerando infatti che la percentuale del veicolante glicole propilenico è molto bassa con valori attorno al 20% (contro il 50% del minoxidil 5%), sono pressoché assenti i fenomeni di prurito, desquamazioni e infiammazione del cuoio capelluto.

Di norma quindi il composto è molto ben tollerato dagli utilizzatori e anche il fenomeno della caduta indotta è minore.

Da segnalare come il minoxidil 2% sia acquistabile senza ricetta medica anche in formato galenico, cosa che invece non accade per le preparazioni magistrali al 5% dove è sempre obbligatoria la prescrizione del medico.

Dopo quanto arrivano i risultati?

La modalità d’azione di Aloxidil 2% o prodotti ad uguale percentuale, consistono sempre nel forzare il ciclo del capello verso la fase attiva anagen, quindi le tempistiche per attendere i risultati sono le medesime del minoxidil con altre concentrazioni. E’ buona norma quindi un utilizzo di almeno 6 mesi continuativi prima di fare qualsiasi valutazione. Anche qui la costanza nel mettere la lozione è basilare.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti abbia aiutato a capire che il minoxidil al 2% può essere indicato anche sull’uomo e non solo sulle donne. Certo se soffri di calvizie aggressiva, o comunque non agli stadi iniziali, ti consiglio di valutare terapie più idonee, ovviamente con il benestare del medico che ti segue.

Se vuoi scriverci come ti sei trovato con questo farmaco o desideri porci qualche domanda di approfondimento, lascia pure un commento nell’apposito spazio in fondo alla pagina.

Bibliografia:

  1. Olsen EA, Dunlap FE, Funicella T, Koperski JA, Swinehart JM, Tschen EH, et al. A randomized clinical trial of 5% topical minoxidil versus 2% topical minoxidil and placebo in the treatment of androgenetic alopecia in man. J Am Acad Dermatol 2002; 47: 377-85.
  2. DeVillez, R. (1994). Androgenetic alopecia in the female. Treatment with 2% topical minoxidil solution. Archives of Dermatology, 130(3), pp.303-307.

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