Avrai notato che solitamente su Calviziehelp i farmaci di cui si parla sono quelli approvati per il trattamento dell’alopecia androgenetica, mentre dutasteride ad oggi non lo è ancora. E questo non solo in Italia, bensì nemmeno in Europa e USA in quanto sia il preposto ente americano FDA che quello europeo EMA hanno concesso l’autorizzazione per il solo trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna o IPB.

Quindi come mai questo strappo alla regola? La risposta è piuttosto semplice ed è legata innanzitutto alle numerose richieste ricevute dai lettori. Inoltre approfondendo lo studio di questo farmaco per preparare l’articolo che stai leggendo, ho verificato che la dutasteride è stata approvata per il trattamento dell’alopecia androgenetica in Korea del sud fin dal 2009 e dal settembre 2015 anche in Giappone.

Quindi, a mio modo di vedere, merita di essere trattata tra i possibili rimedi farmacologici per contrastare la calvizie maschile.

Generalità

Brevettata nel 1996 da GlaxoSmithKlein (GSK) e commercializzata con il nome di Avodart, nasce, come già detto sopra, per il trattamento dei sintomi legati all’iperplasia prostatica benigna.

Come agisce?

Dutasteride è un inibitore dell’enzima 5-alfa reduttasi il cui scopo nell’organismo è quello di convertire l’ormone maschile testosterone in diidrotestosterone (DHT). Di fatto quindi il farmaco riduce la produzione di dht che è risaputo essere tra le cause principali di IPB.

Rientra tra gli inibitori della 5-alfa reduttasi di seconda generazione poiché agisce su entrambe le isoforme 1 e 2 a differenza della finasteride che agisce esclusivamente sull’isoforma 2 di questo enzima.

Quindi già sulla carta sembra avere una maggior azione inibitoria rispetto a finasteride e infatti si è rivelata 3 volte più potente nell’inibire la 5-alfa reduttasi di tipo 2 e fino a 100 volte sulla isoforma 1. Questo si traduce in una capacità di abbattimento fino a oltre il 90% del dht sierico contro il 60-70% di finasteride.

dutasteride soppressione dht

Dutasteride e Capelli: può essere utile?

Abbiamo visto come questo farmaco sia utile per curare l’ingrossamento benigno della prostata impedendo la conversione del testosterone in diidrotestosterone e sappiamo come questo ormone sia anche tra i fattori principali che provocano la miniaturizzazione dei follicoli piliferi presenti nel cuoio capelluto delle persone colpite da alopecia androgenetica.

In pratica agisce in maniera similare a finasteride (che è approvata per la calvizie) così come a serenoa repens (il più valido tra gli integratori antidht naturali).

Solo che l’azione della dutasteride è decisamente più potente rispetto a questi, raggiungendo livelli di abbattimento prossimi al 94% come abbiamo visto dal grafico qui sopra.

La maggioranza degli studi effettuati riguardano il trattamento della prostata mentre quelli su alopecia androgenetica non sono molti.

Ho trovato questo studio pubblicato sul Journal American Accademy Dermatology fatto in Korea del 2006 che attestò l’efficacia di avodart a vari dosaggi (da 0,05 a 2,5 mg day) su Alopecia androgenetica. Poi nel 2009 venne approvata allo stesso dosaggio previsto per la prostata, ossia 0.5 mg al giorno.

Sempre koreano lo studio successivo all’approvazione per AGA pubblicato sulla rivista di settore Annals of Dermatology effettuato su ben 712 uomini colpiti da alopecia androgenetica a vari gradi della scala norwood la cui durata si protrasse per un periodo di ben 4 anni dal 2009 al 2013. Se non siete pratici di inglese, in poche parole dice che è ben tollerata al dosaggio di 0,5 mg giornalieri e l’incidenza di effetti collaterali è limitata. Di seguito una tabella riassuntiva:

Effetto collateraleSoggetti

(tot. 712)

Perc. (%)
calo Libido91.3 %
dyspepsia81.1 %
impotenza71.0 %
spossatezza50.7 %
funzionalità sessuale alterata40.6 %
ginecomastia2

0.3 %

disordini eiaculatori1

0.1 %

La maggior parte dei (pochi) effetti indesiderati si risolse alla sospensione del farmaco e nel link allo studio è riportato tutto nel dettaglio. Ma non è questa la sezione per parlare degli effetti indesiderati di dutasteride, la troverai più avanti nella lettura di questo articolo 😉

Dunque da una prima lettura sembrerebbe che non sia prevista una dose più bassa per i capelli (come è stato fatto con Propecia da 1 mg rispetto a Proscar 5mg per la prostata) e sinceramente la cosa può lasciare perplessi.

Però devo ammettere che trovare informazioni sui dosaggi utilizzati nei paesi in cui è approvata non è facile forse perché sono orientali e quindi fuori dal giro Europeo e Americano. Tuttavia cercando in rete sono riuscito a scovare il farmaco Zagallo sempre prodotto da GlaxoSmithKlein (GSK) per il mercato giapponese dove dutasteride è approvata anche per la calvizie e con piacere ho notato che è disponibile in 2 dosaggi. Esiste infatti il formato classico da 0,5 mg, però, come si può vedere nell’immagine, c’è anche una versione da 0,1 mg.

zagallo gsk

E nella scheda tecnica di Zagallo 0,1 mg si parla proprio di alopecia androgenetica, quindi sembra si sia giunti alla logica conclusione che il dosaggio previsto per la prostata è probabilmente troppo elevato per la calvizie. Da qui il farmaco a dosaggio ridotto che putroppo da noi non è disponibile.

Comunque prossimamente pubblicherò un articolo che tratterà in maniera specifica il dosaggio di dutasteride e la comparazione con finasteride.

Modo d’Uso

Avodart e i corrispettivi generici sono commercializzati sottoforma di softgel, ossia capsule molli composte da un involucro morbido in gelatina al cui interno è contenuto il principio attivo in forma liquida.

Il dosaggio ufficiale in Italia è previsto solo per il trattamento dell’iperplasia prostatica ed è pari a 0,5 mg giornalieri che corrispondono ad una softgel.

Per AGA, non essendo approvato, non esiste una posologia ufficiale e, per chi volesse farsela prescrivere off label dal proprio medico curante, è opportuno seguire accuratamente le indicazione da esso fornite in quanto come vedremo, gli effetti collaterali possono essere alquanto fastidiosi.

Per ovviare al problema della dose si potrebbe pensare di suddividere in più parti la softgel come si fa nel caso di chi usa Proscar al posto di Propecia (spezzandolo in 4 o 5 parti). Tuttavia per sua natura la capsula molle non è divisibile in quanto il principio attivo è in forma liquida.

Dutasteride Effetti Collaterali

E’ sempre importante precisare che TUTTI i farmaci possono dare degli effetti indesiderati, anche quelli di uso più comune. Ma ciò non significa che si manifestino in chiunque li utilizzi, anzi, è bene considerarli come una rara e sfortunata evenienza.

Comunque trattandosi di un inibitore della 5 alfa reduttasi, gli eventuali effetti collaterali sono i medesimi che possono provocare farmaci di questa categoria e, giusto per non riportare pari pari il foglietto illustrativo di Avodart, mi limiterò a citare i principali:

  • Si va dagli effetti comuni (ossia riscontrati da 1 individuo su 10) come quelli a carattere sessuale tipo disfunzione erettile, riduzione della libido, difficoltà di eiaculazione e diminuzione della quantità di liquido seminale. In questa tipologia di sides rientra anche la ginecomastia, ossia l’ingrossamento della ghiandola mammaria nell’uomo.
  • Tra gli effetti non comuni (ossia riscontrati da 1 individuo su 100) si è riscontrata la perdita di peli dal corpo, dovuta alla variazione degli androgeni
  • Infine non vanno escluse le reazioni immunitarie poiché, come per qualsiasi tipologia di farmaco, vanno considerate eventuali allergie o ipersensibilità al principio attivo che potrebbero portare a reazioni allergiche più o meno gravi.
  • Tuttavia, data la sua maggiore capacità di inibizione del DHT e soprattutto di agire anche sulla isoforma 1 dell’enzima, presente soprattutto a livello di cervello e sistema nervoso, potrebbe agire maggiormente a livello dei neurosteroidi cerebrali dando luogo al famoso brain fog che consiste, come si può capire traducendo il nome, in una sorta di “annebbiamento cerebrale” che si manifesta sottoforma di difficoltà nel concentrarsi. E’ comunque un side molto raro e controverso in quanto non ci sono studi seri che lo provano.
  • Per quanto concerne invece i capelli, molti utilizzatori hanno riscontrato una eccessiva “secchezza” ed una sorta di “effetto paglia” dovuto alla forte riduzione della produzione di sebo. Questa sarebbe diretta conseguenza dell’inibizione della 5-AR di tipo 1 la cui concentrazione è notevole nelle ghiandole sebacee.

Va comunque ricordato che la maggior parte degli effetti collaterali di dutasteride regrediscono alla sospensione del farmaco, o meglio dopo qualche tempo come spiegherò tra poco.

Tempo di emivita molto lunga

Un fattore da tenere in considerazione è il tempo di emivita di circa 4 settimane che è da considerarsi estremamente lunga. Questo è il tempo in cui la concentrazione del farmaco nel corpo impiega a dimezzarsi. Basti pensare che quella di finasteride è di circa 6-8 ore.

Da qui le mie perplessità anche in materia di effetti collaterali dato che, come puoi vedere dal grafico sottostante, appare evidente come lo smaltimento sia assai lento dopo la sospensione. E la cosa può non essere piacevole se si viene colpiti da sides in quanto anche dopo un mese di stop, in circolo avremo ancora una notevole quantità di principio attivo.

Ecco il grafico che, oltre alla maggior soppressione del dht rispetto a finasteride, mostra anche quanto tempo si impiega a “smaltire” il farmaco dopo aver sospeso l’assunzione:

dutasteride emivita

Insomma, per essere davvero “puliti” possono volerci fino a 6 mesi!

Controindicazioni

E bene valutare l’assunzione del farmaco assieme al proprio medico curante in caso si soffra di insufficenza epatica. Questo non perché ci siano studi che ne attestino la pericolosità, ma a livello preventivo in quanto, dato che la dutasteride viene metabolizzata a livello epatico, non è indicata per persone la cui funzionalità epatica non è nella norma.

Avvertenze e Precauzioni

Gravidanza

Dato che gli inibitori della 5-alfa reduttasi possono avere effetti dannosi per il feto che potrebbe manifestare malformazioni a livello degli organi riproduttivi, le donne in gravidanza devono tassativamente evitare il contatto con Dutasteride.

Anche solo toccare una capsula potrebbe essere rischioso per il feto dato che il farmaco può essere assorbito anche per via cutanea. Per lo stesso motivo anche bambini e adolescenti devono evitare di venirne a contatto.

Da evitare anche i rapporti sessuali non protetti dato che si rilevano tracce di dutasteride anche nel liquido seminale.

Anche le donazioni di sangue da parte di chi assume il farmaco dovrebbero essere fatte dopo almeno 6 mesi di interruzione onde evitare eventuale trasmissione alla partner incinta.

Monitoraggio PSA

Infine come per finasteride, la dutasteride causa una riduzione del 50% delle concentrazioni sieriche dell’antigene prostatico specifico (PSA), utilizzato come screening per la diagnosi del cancro alla prostata (assieme all’esplorazione rettale). Il farmaco può falsare, quindi, l’indicatività diagnostica di questo marker e sarebbe bene quindi sospenderlo con almeno 2 mesi in caso di analisi, o quanto informare il medico che lo si assume.

Interazioni con altri farmaci

Come abbiamo visto, la Avodart ed equivalenti vengono metabolizzati dal fegato e più in particolare grazie all’enzima CYP3A4. Quindi è necessario prestare attenzione nel caso in cui si assumano farmaci inibitori di CYP3A4 come ad esempio ketoconazolo, itraconazolo, Ritonavir e Indinavir (antivirali utilizzati ad esempio nella cura del AIDS) , nefadozone (antidepressivo), ecc…

Questo perché tali farmaci riducono la quantità dell’enzima atto a trasformare dutasteride e quindi ci si potrebbe trovare ad avere una maggior concentrazione rispetto a quella voluta con conseguente maggior comparsa di effetti collaterali o indesiderati.

Dutasteride: dove si compra?

Il brevetto da parte di GSK è scaduto nel 2015 e pertanto, oltre il già citato Avodart, cominciano a fare la loro comparsa sul mercato anche i primi farmaci a base di dutasteride generico o equivalente prodotti da aziende farmaceutiche di assoluto rilievo come Teva, Mylan, Sandoz, EG e altre meno note.

In ogni caso è tassativo l’acquisto in farmacia con prescrizione medica che può essere fatta o con ricetta rossa per la cura dell’iperttrofia prostatica benigna, oppure con ricetta bianca (off label). Ma sempre e comunque da un medico, in quanto sottolineo nuovamente che gli effetti collaterali possono essere forti vista la potenza del farmaco.

Conclusioni

Non si può negare che ad oggi dutasteride è il più efficace inibitore della 5 alfa reduttasi esistente e come tale il potenziale in merito al trattamento della calvizie sarebbe davvero notevole. Però se si sta a dosaggio elevato si può incorrere in effetti collaterali non facilissimi da gestire a causa della lunga emivita. Se invece si opta per una dose troppo bassa, a questo punto non vedo particolari vantaggi rispetto a finasteride.

Alla fine è necessario trovare la dose ottimale assieme al medico che eventualmente dovesse prescrivere dutasteride per i capelli.

Per concludere la mia personale opinione è che, salvo casi in cui si risponda poco a fina e si voglia tentare con la maggior potenza di Avodart, ad oggi abbiamo già finasteride come farmaco anti dht con dosaggio approvato specificatamente la calvizie quindi, secondo me, il gioco non vale la candela.

Come sempre sconsiglio caldamente il fai da te poiché stiamo parlando di un farmaco tutt’altro che leggero e prenderlo quando non è necessario o sbagliare i dosaggi auto curandosi può avere fastidiose conseguenze.

Se vuoi raccontare la tua esperienza con Avodart, o desideri fare qualche domanda, non esitare a lasciare un commento nell’apposito box in fondo alla pagina.



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