Dopo il recente articolo in cui abbiamo trattato del farmaco dutasteride nella cura della calvizie, sono stato letteralmente sommerso da mail e messaggi privati in cui mi si chiede se reputo meglio dutasteride o finasteride per il trattamento dell’alopecia androgenetica. Ecco quindi sfornato l’articolo che stai leggendo e che spero possa esserti utile 😉

Innanzitutto, a scanso di equivoci, precisiamo che io non ho mai utilizzato avodart o equivalenti. Inoltre va ricordato che, ad oggi dutasteride NON è approvata in Europa e America come farmaco contro l’alopecia.

Dutasteride vs Finasteride: diversi studi trovati

Evidentemente le richieste che ho ricevuto sono riportate da una reale domanda in quanto cercando in rete documentazione in merito, ho trovato  2 studi interessanti che dovrebbero chiarire eventuali dubbi e perplessità

1) The importance of dual 5alpha-reductase inhibition in the treatment of male pattern hair loss: results of a randomized placebo-controlled study of dutasteride versus finasteride.

Questo studio risalente al 2008 e pubblicato sul Journal of the American Accademy of Dermatology è interessante poiché è il primo a non prendere in considerazione i due farmaci in ambito prostata ed è stato eseguito su individui colpiti da alopecia androgenetica. Inoltre anche il campione è significativo in quanto sono state prese in esame ben 416 persone.

Il link allo studio su Pubmed lo ho messo sopra, ma per chi non è avezzo all’inglese faccio una sintesi in italiano 😉

Modalità di svolgimento

Sono stati presi in esame 416 uomini colpiti da alopecia androgenetica e con età compresa tra i 21 e i 45 anni a cui con modalità di selezione del tutto casuale sono stati somministrati rispettivamente:

  • Dutasteride ai seguenti dosaggi giornalieri: 0.05 mg, 0,1 mg, 0,5 mg o 2,5 mg
  • Finasteride al dosaggio di 5 mg al giorno
  • Placebo

La durata è stata di 6 mesi (24 settimane).

Come spiegato nella nostra guida su dutasteride, questo farmaco inibisce l’enzima 5-alfa reduttasi sia nell’isoforma 1 (con una potenza di circa 3 volte rispetto a finasteride) che nell’isoforma 2 (dove è addirittura oltre 100 volte più potente). Ricordiamo inoltre che per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è approvata al dosaggio di 0,5 mg giornalieri e, infine, è in grado di abbattere il DHT sierico fino al 90% contro il 70% del Proscar 5 mg.

Risultati

Se sei stato attento, non potrà esserti sfuggito che il test prevedeva anche delle assunzioni di dutasteride a 2,5 mg al giorno, ossia 5 volte la dose approvata per la prostata. Come vedremo in seguito, tale dosaggio è decisamente troppo sotto tutti i punti di vista, però ha consentito di valutare al meglio l’azione del farmaco a vari dosaggi sullo scalpo dei soggetti dello studio e come potete vedere i risultati sono stati interessanti:

FarmacoConta in area test
placebo-32.3 capelli
finasteride 5 mg+75.6 capelli
dutasteride 0.1 mg+78.5 capelli
dutasteride 0.5 mg+94.6 capelli
dutasteride 2.5 mg+109.6 capelli

Quello che più mi ha colpito sono i seguenti confronti:

Finasteride 5 mg e Dutasteride 0,1 mg

A livello di conta dei capelli i risultati sono del tutto similari nonostante il dosaggio di dutasteride sensibilmente inferiore. Questo perché avodart agisce anche sulla 5-alfa reduttasi di tipo 1 particolarmente presente nello scalpo.

Dutasteride 2,5 mg e 0,5 mg

Già è notevole il risultato del dosaggio a 0.5 mg paragonato ai 5 mg di finasteride, però è ancor superiore (di oltre il 15%) il miglioramento ottenuto a 2,5 mg di dutasteride. Questo nonostante la soppressione del dht sierico sia simile (96% a 2,5 mg contro il 92% a 0,5 mg). Quello che cambia è invece l’inibizione del DHT a livello dello scalpo (79% a 2,5 mg contro il 51% a 0.5mg). Anche qui si ritiene che la differenza di dosaggio consenta di abbattere una maggiore quantità di 5 alfa reduttasi di tipo 1.

Effetti collaterali

Che si parli di finasteride o dutasteride, in questo studio di Fase 2 e anche nei successivi di Fase 3, entrambi i farmaci sono stati ben tollerati e con limitata insorgenza di effetti collaterali al termine dei 6 mesi di test.

Solo 11 soggetti sui 416 iniziali hanno abbandonato il test prima del termine per sides che andavano da quelli gastro intestinali, a quelli sessuali (calo libido, impotenza, ecc…), muscolari e neurologici. Il punto è che su 11 ben 3 erano nel gruppo a placebo!

Per quanto riguarda invece coloro che hanno portato a termine le 24 settimane, l’effetto collaterale predominante è stato il calo del desiderio sessuale (o libido che dir si voglia) che si è manifestato con la ripartizione evidenziata di seguito:

GruppoSoggetti con sides
placebo2
dutasteride 0,05 mg2
dutasteride 0,01 mg2
dutasteride 0,5 mg1
finasteride 5 mg3
dutasteride 2,5 mg9

Si tratta quindi di 19 persone su oltre 400 a conferma della buona tollerabilità di entrambi i principi attivi. Appare però evidente come il dosaggio di 2,5 mg di dutasteride inizi ad essere eccessivo poiché l’incidenza di effetti collaterali è di molto più elevata. Da notare però come anche qui gli stessi sides siano stati accusati anche dal gruppo a placebo. Ciò evidenzia come l’aspetto psicologico abbia parte assai rilevante in questo tipo di problematiche.

In ogni caso, che assumessero dutasteride o finasteride, il problema è rientrato per quasi tutti i soggetti entro 8 settimane dal termine dello studio. Solo 1 soggetto ha manifestato problemi persistenti.

2) Superiority of dutasteride over finasteride in hair regrowth and reversal of miniaturization in men with androgenetic alopecia: A randomized controlled open-label, evaluator-blinded study.

Si tratta di uno studio risalente al 2016 pubblicato sul Indian Journal of Dermatology, Venereology and Leprology che è molto più recente rispetto all’altro, ma sopratutto prende in esame il dosaggio di finasteride a 1 mg (approvato per AGA) messo a paragone con dutasteride a 0.5 mg

Modalità di svolgimento

Per lo studio sono stati selezionati 90 uomini tra i 18 e i 40 anni tutti soggetti a calvizie maschile. Sono poi stati suddivisi casualmente in due gruppi che assumevano rispettivamente uno finasteride 1 mg al giorno e l’altro dutasteride 0.5 mg giornalieri.

La durata è stata di 24 settimane.

Risultati

Al termine dei 6 mesi totali, i risultati sono stati sempre a favore di dutasteride come puoi vedere dalla tabella qui sotto. Sono state prese in esame delle aree test di 1 cm quadrato nel cuoio capelluto dei soggetti e si è monitorata la conta dei capelli totali sia a inizio che a fine test. Inoltre è stata effettuata anche una conta dei capelli in fase di miniaturizzazione per valutare le capacità dei farmaci nell’invertire la riduzione di diametro dei fusti.

Di seguito una tabella riassuntiva:

GruppoConta alla partenzaConta a 6 mesiMiniaturizzati alla partenzaMiniaturizzati a 6 mesi
finasteride 1 mg227 capelli231 capelli67 capelli66 capelli
dutasteride 0.5 mg223 capelli246 capelli65 capelli57 capelli

Come è evidente, dutasteride è risultata più efficiente sia nel far ricrescere nuovi capelli che nell’invertire il processo di miniaturizzazione follicolare caratteristico di coloro che soffrono di alopecia androgenetica.

Effetti collaterali

Come puoi vedere nel link su Pubmed indicato sopra, non si fanno particolari approfondimenti sugli effetti collaterali e si limitano a dire che i più comuni sono stati quelli di tipo sessuale e sono stati equiparabili su entrambi i gruppi. Inoltre sono stati reversibili alla sospensione del trattamento.

Conclusioni

Che dire, alla fine la diatriba sul fatto che sia meglio dutasteride o finasteride per contrastare l’aga sembra dare ragione alla dutasteride che si rivela superiore sotto vari aspetti. Però, ricordiamo nuovamente che ad oggi non è ancora approvata in Europa e America per il trattamento dell’alopecia androgenetica.

Quindi non ci sono dosaggi ufficiali a cui attenersi e, visti i risultati in termine di ricrescita che ad esempio si sono ottenuti a 2,5 mg giornalieri, ci si potrebbe far prendere la mano. Pertanto chi decide di assumerla deve innanzitutto farsela prescrivere off label da un medico e… correre il rischio.

Inoltre, come abbiamo visto nell’articolo principale, in caso di insorgenza di effetti indesiderati da dutasteride questi possono essere più difficili da gestire a causa della lunga emivita che arriva a superare le 4 settimane (contro le 6-8 ore di finasteride).

Personalmente ad oggi preferisco ancora seguire la linea ufficiale.

Se hai delle domande da fare o vuoi raccontare la tua esperienza, lascia un commento nell’apposito spazio a fondo pagina 😉



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