Chiunque inizi a perdere i capelli a causa dell’alopecia androgenetica, certamente noterà, ancor prima di iniziare ad informarsi e documentarsi, che la qualità dei capelli colpiti inizia a diminuire, crescono meno in lunghezza e appaiono di calibro sempre più sottile. Ebbene quelli sono capelli miniaturizzati e come riconoscerli è decisamente importante per iniziare a combattere la calvizie fin dalle fasi iniziali.

Le fasi della miniaturizzazione dei capelli

Di seguito esporremo la classificazione stilata dal S.I.Tr.I dei vari gradi di miniaturizzazione che portano un capello colpito da alopecia androgenetica dallo stato di normalità a quello di finale di Vellus:

  • Anagen VII (perfetto): va precisato per correttezza che questo grado di displasia non compare nel maschio adulto ed è prerogativa dei bambini e delle donne giovani o in gravidanza. La durata della fase anagen va dai 4 ai 10 anni e sia il calibro che la velocità di crescita (circa 1.2 cm al mese) sono ottimali
  • Anagen VI: questo è il capello tipico del maschio adulto e non colpito da calvizie. La durata della fase anagen va dai 2 ai 4 anni e sia il calibro che la velocità di crescita (circa 1 cm al mese) sono ottimali seppur non al livello del Anagen VII. Si tratta comunque di un capello perfettamente sano e normale
  • Pseudo-displasico: qui si può cominciare a parlare di capello miniaturizzato ed è tipico delle fasi iniziali dell’alopecia androgenetica. La durata della fase anagen è dimezzata e va da 1 a 2 anni, il calibro inizia a diminuire e le guaine di cheratina hanno qualità più scarsa. La velocità di crescita è ancora buona (poco meno di 1 cm al mese). Si tratta di uno stadio in cui il capello pur non essendo perfettamente sano, ha una miniaturizzazione davvero minima e offre ancora un’ottima copertura. Solo un occhio attento o un controllo con videodermatoscopia consente di rilevarli
  • Displasico: la miniaturizzazione del capello è nettamente riconoscibile. La durata della fase anagen va dai 6 mesi a 1 anno, il calibro diminuisce ulteriormente e le guaine di cheratina presentano evidenti malformazioni. La velocità di crescita è di circa 0.75 cm al mese e unito alla breve fase anagen fa si che questi capelli non possano raggiungere lunghezze elevate (dai 4 ai 10 cm prima di cadere)
  • Alopecico: la durata della fase anagen va dai 3 ai 6 mesi e le guaine di cheratina sono scarsamente visibili. La velocità di crescita è di circa 0.6 cm al mese Quindi i capelli in questo grado di displasia raggiungono lunghezze massime dai 2 ai 3.5 cm
  • Vellus o Miniaturizzato: la calvizie è in stato avanzato e la miniaturizzazione è al massimo grado. La durata della fase anagen va da 1 ai 3 mesi e le guaine di cheratina sono assenti difatti i vellus non hanno pigmentazione e sono poco visibili. La velocità di crescita è di circa 0.6 cm al mese Quindi i capelli in questo grado di displasia raggiungono lunghezze massime dai 0.5 ai 1.8 cm. Dopo questo stadio il follicolo si atrofizzerà definitivamente.

Di seguito una semplice infografica che consente di vedere in modo più chiaro le varie fasi di miniaturizzazione dei capelli citate sopra:

capelli miniaturizzati come riconoscerli

Qualora qualcuno fosse interessato ad approfondire sulla, ecco il link per scaricare il Bollettino Sitri num 5 fonte principale di questo articolo.

Capelli Miniaturizzati: come riconoscerli nella realtà?

Pur essendo la classificazione e la relativa illustrazione riportate qui sopra, senza dubbio molto esplicative a livello teorico, mi rendo conto che potrebbe essere d’aiuto anche qualche immagine reale per avere un quadro migliore della situazione:

capelli miniaturizzati tempie
videodermatoscopia
comparazione capelli miniaturizzati

Nelle immagini relative agli ingrandimenti appare netta la differenza tra capelli normali e miniaturizzati. Ovviamente il miglior metodo per capire se si hanno capelli in fase di miniaturizzazione è come sempre quello di rivolgersi ad un medico esperto in tricologia e richiedere una videodermatoscopia.

Quanti gradi di miniaturizzazione si possono recuperare con le cure?

E’ prassi consolidata presso i medici tricologi e i maggiori forum del settore, presumere che a seguito di cure farmacologiche per l’alopecia androgenetica, sia possibile recuperare fino a 2 gradi di displasia nella tabella sopra indicata e in linea di massima concordo.

Tuttavia, a mio avviso, sono doverose alcune precisazioni:

  • una volta raggiunto il grado vellus è assai difficile avere miglioramenti dato che ormai il capello ha subito gravi danni nella struttura, il bulbo è seriamente compromesso e il follicolo si avvia all’atrofizzazione totale. E anche se fosse possibile ottenere qualche progresso, si potrebbe sperare al massimo di raggiungere il livello di “displasico” e quindi il risultato estetico sarebbe comunque piuttosto deludente
  • I migliori risultati nelle cure farmacologiche per la calvizie maschile si ottengono intervenendo al livello Displasico o Pseudo Displasico, dato che è verosimile attendersi di raggiungere il grado Anagen 6 o pseudo displasico che come abbiamo visto consente ancora una ottima resa estetica.

Ovviamente con questo non intendo che chiunque si curi con finasteride e minoxidil tassativamente recupererà 2 gradi di miniaturizzazione, poiché ci possono essere casi di scarsa risposta alle cure… però non è assurdo sperare in risultati di questo tipo 😉

Conclusioni:

Dopo aver letto questo articolo sui capelli miniaturizzati e come riconoscerli, cogliamo l’occasione di ribadire ancora una volta che, se ci si rende conto di avere problemi di calvizie è basilare agire tempestivamente. In questo modo è possibile contrastare l’avanzamento della miniaturizzazione e, in alcuno casi, anche invertirne il processo recuperando fino a 2 gradi nella scala della displasia.

Inoltre, dato che la denominazione Anagen presente nella classificazione dei gradi di displasia sopracitata potrebbe indurre in confusione lettori alle prime armi, sottolineiamo che la scala di miniaturizzazione spiegata in questo articolo NON va confusa con quella relativa al Ciclo Vitale del Capello.

Allo stesso modo è doveroso precisare che differisce anche dalla la Scala Norwood, che è invece utilizzata per classificare i percorsi della calvizie maschile e non lo stadio di miniaturizzazione del singolo capello.



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