Applemets Hair è un integratore rientrante nella categoria dei nutraceutici ossia quei principi nutritivi presenti in natura in determinati alimenti e in grado di avere effetti positivi sulla salute. E’ in commercio da settembre 2017 e, detto in parole semplici, ha lo scopo di ottenere una ottimale crescita dei capelli inducendo la fase anagen e favorendone l’incremento di diametro grazie ad una maggior produzione di cheratina.

Solitamente non mi faccio prendere dall’entusiasmo ad ogni prodotto per capelli che esce, però alla base di Applemets Hair c’è un recentissimo studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food effettuato dal Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli durato ben 5 anni e con test sia in vitro che sull’uomo su 250 persone sane con alopecia moderata  randomizzato in doppio cieco con creazione di un gruppo di controllo e uno a placebo. I risultati, che vedremo nel corso dell’articolo, sono stati decisamente incoraggianti.

Mela annurca per i capelli

mela annurca campana igpIl principio attivo alla base di Applemets Hair è un estratto secco derivante dalla Mela Annurca Campana IGP varietà particolarmente ricca in procianidine oligomeriche, una particolare tipologia di polifenoli naturali che appartengono alla più ampia classe dei bioflavonoidi.

Nello specifico, la procianidina B2 si è dimostrata essere la variante più efficace e sicura nel favorire la crescita dei capelli sia in vitro che nell’uomo.

Contiene inoltre biotina, zinco e selenio elementi noti per il loro positivo impatto sulla salute di cuoio capelluto e capelli.

Composizione

Ecco la tabella nutrizionale relativa ad 1 capsula da 600mg:

  • Melannurca campana IGP (Malus pumila Miller cultivar Annurca) estratto procianidinico secco 400 mg
  • Zinco 10 mg
  • Selenio 55 mcg
  • Biotina 0,05mg

Ingredienti: Melannurca (Malus pumila Miller cultivar Annurca) Frutto E.S. procianidinico microincapsulato in maltodestrina, capsula in gelatina alimentare, Zinco Acetato; antiagglomeranti: magnesio stearato e biossido di silicio; Biotina, Selenio metionina.

Dosaggi e modalità di assunzione

La confezione riporta un dosaggio consigliato di 1 capsula al giorno lontano dai pasti, tuttavia nello studio effettuato dall’università e nel piccolo trial attualmente in atto che vede 17 utenti del forum ieson (vedi paragrafo dedicato) il dosaggio utilizzato è di 2 capsule al giorno.

Trattandosi di un’integratore infatti si tratta di linee guide ministeriali

Se si ha il timore che troppi polifenoli siano nocivi, va precisato che alla dose del trial pari a 2 capsule giornaliere siamo a meno della metà del limite di massimo stabilito dal ministero.

Stessa cosa si può dire riguardo l’assunzione lontano dai pasti poiché essendo la capsula gastoresistente il principio attivo viene in ogni caso assorbito a livello intestinale, quindi il momento di assunzione non è in realtà un grande vincolo.

Per questioni di ottimizzazione dell’assorbimento durante la giornata, meglio distanziare l’assunzione di almeno 6 ore delle 2 capsule.

Ma se invece mi mangio direttamente le mele?

Il dubbio è lecito poiché, se il principio attivo principale è l’estratto secco di procianidine della mela annurca, potrebbe venire l’idea assumere direttamente l’alimento.

Certamente gustare questa particolare varietà di mela è una buona cosa, però vanno fatte 2 sui seguenti punti:

  • Quantità: una compressa contiene 400 mg di estratto procianidinico pari a quello contenuto in 3 mele a compressa (della varietà annurca che ne è particolarmente ricca). Quindi i soggetti dello studio, la cui assunzione è di 2 capsule al giorno, avrebbero dovuto mangiare l’equivalente di 6 mele al giorno per 2 mesi… decisamente scomodo direi.
  • L’assimilazione procianidine avviene a livello intestinale: la formulazione prevede che l’estratto secco di mela annurca sia incapsulato in maltodestrine e a sua volta contenuto in capsule gastroresistenti. Questo permette di far arrivare il principio attivo nell’intestino consentendo l’ottimale assorbimento tale da poter assicurare l’effetto. Va precisato, l’azienda produttrice deve attenersi scrupolosamente al protocollo fornito dall’Università che prevede esclusivamente l’utilizzo di mele annurche provenienti dal Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP, a garanzia che prodotto AppleMets in commercio abbia una formulazione certificata e che corrisponde perfettamente a quella utilizzata nello studio.

E’ dunque evidente come l’ipotesi di raggiungere il dosaggio di polifenoli richiesto mangiando le mele è alquanto improbabile… a meno che non vi piacciano davvero molto 😊

Perché Mela annurca campana IGP e non altre varietà?

La motivazione è data dal fatto che questa varietà di mela ha una concentrazione in polifenoli di circa 4 volte superiore rispetto ad altre tipologie quali Golden delicious, Granny Smith o Fuji.

Questo può trovare una spiegazione nella modalità di maturazione della mela annurca che avviene a terra e quindi necessita di maggior sostanze antiossidanti per proteggersi dai parassiti.

Inoltre per poter ottenere la qualifica IGP sono sottoposte a rigorosi controlli dal Consorzio di Tutela Melannurca Campana IGP e quindi i frutti devono di base rispettare determinate caratterische.

Come agisce Applemets Hair?

applemets hairPersonalmente sono interessato soprattutto agli effetti che questo nutraceutico può avere nel contrastare l’alopecia androgenetica e penso sia la stessa cosa per la maggior parte dei lettori di questo sito. Quindi per meglio comprendere come agisce Applemets Hair è bene conoscere i due passaggi “chiave”, scoperti in questo studio giapponese del 2004, che provocano la progressiva miniaturizzazione dei capelli, ossia l’induzione del meccanismo di entrata prematura in catagen con conseguente accorciamento dei cicli del capello successivi.

  • All’inizio del processo il DHT stimola la sintesi del transforming growth factor-beta2 (TGF-beta2) nelle cellule della papilla dermica.
  • Il TGF-beta2 sopprime la proliferazione delle cellule epiteliali e stimola la sintesi di enzimi chiamati caspasi i quali sono alla base delle reazioni che iniziano e portano a compimento la risposta di morte cellulare programmata e conseguentemente le cellule epiteliali vengono eliminate.

Ebbene il principio attivo di AppleMets, la procianidina B2 e simili oligomerici, cercando di semplificare, contrasterebbe l’azione dei fattori TGF beta-1 e TGF beta-2 che portano alla morte delle cellule epiteliali (apoptosi) a livello dei follicoli capillari, prolungando la fase anagen rispetto alla fase catagen.

Tale azione delle procianidine è stata dimostrata dallo studio giapponese del dottor Kamimura pubblicato già nel 2006 sulla rivista scientifica Skin pharmacology and physiology

Inoltre i test in vitro dell’università Federico II di Napoli, nello studio già citato a inizio articolo, dimostrerebbero la capacità di AppleMets di stimolare nei cheratinociti la sintesi di cheratina nelle sue varie isoforme.

Come è possibile notare leggendo gli studi, quelli giapponesi si basano sull’utilizzo di prodotti topici e fanno da riferimento per lo studio dell’Università Federico II che prevede l’utilizzo di un prodotto da assumere oralmente e quindi per via sistemica.

Risultati stupefacenti (sulla carta)

I dati dello studio sono davvero molto ottimistici con percentuali di incremento di circa il 100%  nella conta dei capelli per cm2 di cute e di circa il 30% nel peso dei capelli grazie al maggior contenuto di cheratina. Il tutto in 60 giorni… roba da far temere addirittura la crescita di peli extra anche in altre parti del corpo. Invece i dati in vitro dimostrano che linee cellulari di cheratinociti trattati con l’estratto di AppleMets, esprimono isoforme di cheratina, tipiche esclusivamente di capelli ed unghie. Ad ogni modo nessuno dei soggetti reclutati nel trial ha mostrato segni di irsutismo.

Se i risultati fossero di tale portata ci sarebbe da gridare al miracolo in quanto si tratta di numeri che fanno impallidire anche quelli ottenibili dalle cure classiche con terapie a base di farmaci.

Test sul Forum Ieson

ieson forumE’ doveroso invece rimanere sempre e comunque con i piedi ben piantati per terra e non farsi prendere da facili entusiasmi. Personalmente ho deciso di partecipare al test organizzato dall’importante forum nazionale di ieson.com dato che comunque dietro a questo progetto c’è una rinomata facoltà universitaria e i ricercatori sono estremamente disponibili.

Il test comprende 17 utenti, tra cui il sottoscritto, a cui è stata fornita una quantità di prodotto sufficiente per poter eseguire 90 giorni di trattamento a 2 compresse giornaliere. Il tutto gratuitamente.

Inoltre una dottoressa del dipartimento è sempre disponibile nel forum a rispondere a dubbi e domande degli utenti. Mensilmente tutti i testers dovranno aggiornare con foto e scrivere  le loro impressioni nella discussione linkata poco sopra.

Comunque per quanto mi riguarda provvederò anche a creare un report specifico in questo sito.

Applemets hair dove si compra?

Ad oggi è possibile acquistarlo direttamente solo nelle farmacie di Lazio e Campania, ma molte di queste lavorano anche on line:

E’ prevista comunque anche la distribuzione sull’intero territorio nazionale.

Mela annurca e colesterolo

Faccio questa piccola parentesi che esula dall’ambito capelli poiché magari a qualcuno il nome di questo prodotto può non risultare una novità quindi trovo giusto precisare che esiste in commercio già da qualche tempo Applemets HDL ossia una versione specifica per il colesterolo che contiene solo l’estratto di procianidine unite alla patata dolce americana e privo degli elementi utili ai capelli quali zinco, biotina e selenio. Tra le varie proprietà nutraceutiche della mela annurca è nota la sua capacità di agire sui livelli di colesterolo abbattendo il valore totale ed incrementando allo stesso tempo quello buono, ossia HDL.

Conclusioni: cosa mi aspetto da Applemets Hair?

Sicuramente non penso che questo integratore sia la soluzione definitiva per risolvere la calvizie e di certo non sospenderò le terapie farmacologiche che sto seguendo.

Tuttavia ha degli studi seri alla base e agisce attaccando la calvizie da un punto di vista diverso rispetto a finasteride e minoxidil, e questo in un’ottica dell’attacco su più fronti non può che giovare visto che la multifattorialità di questa patologia.

Quello che spero è un miglioramento nella qualità generale dei capelli e, perché no, vedere se si smuove qualcosa a livello delle tempie dove ho ancora dei capelli miniaturizzati e dei vellus.

Questa pagina non vuole essere pubblicità al prodotto, ma anzi, visto che lo sto testando, a chi è dubbioso basterà semplicemente attendere i 90 giorni e leggere l’articolo dedicato al test con tanto di foto che pubblicherò. Quindi se funzionerà e otterrò dei risultati potrete valutare l’acquisto tramite gli appositi canali, in caso contrario eviterete di comprarlo e non dovrete spendere un centesimo.

Se state testando anche voi Applemets Hair e volete dire la vostra, lasciate un commento nell’apposito box 😉



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